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Carta d'Identità Elettronica: nuove disposizioni

Dettagli

Descrizione breve
Dal 30 luglio 2026 la CIE rilasciata ai cittadini che hanno compiuto 70 anni avrà validità illimitata come documento di identità, mentre restano specifiche disposizioni per l’accesso ai servizi online, il rilascio del documento provvisorio in caso di urgenza e il recupero dei codici PIN e PUK.
Data:

16 Settembre 2026

Tempo di lettura:

3 minuti

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carte di identità elettroniche
carte di identità elettroniche

Descrizione

Dal 30 luglio 2026: CIE con validità illimitata per i cittadini che hanno compiuto 70 anni

A decorrere dal 30 luglio 2026, i cittadini che, al momento della richiesta di rilascio della Carta d'Identità Elettronica (CIE), abbiano già compiuto 70 anni, riceveranno una carta con validità illimitata come documento di identità.

Si precisa che il certificato di autenticazione associato all'identità digitale della CIE, utilizzato per l'accesso ai servizi online tramite "Entra con CIE", mantiene comunque una validità massima di 10 anni dalla data di emissione della carta.

Decorso tale termine, la CIE continuerà a essere valida come documento di identità, ma non potrà più essere utilizzata per l'accesso ai servizi digitali. Il cittadino ultrasettantenne che desideri continuare a fruire dell'identità digitale tramite CIE potrà richiedere il rilascio di una nuova Carta d'Identità Elettronica, previa revoca di quella precedentemente emessa.

Riferimento normativo: Circolare DAIT n. 60/2026.

Rilascio del documento di identità provvisorio

Fino al 31 dicembre 2027, per i casi di effettiva urgenza, potrà essere rilasciato un documento di identità provvisorio valido per l’espatrio, nelle more dell’emissione della carta d’identità elettronica, con validità massima di sei mesi e non rinnovabile. All’atto della richiesta della CIE, il documento provvisorio deve essere restituito al Comune.

Il documento provvisorio può essere rilasciato esclusivamente in presenza di una situazione di urgenza valutata dall’Ufficiale di Anagrafe sulla base della documentazione presantata dal/la richiedente e delle circostanze rappresentate.

Al momento del rilascio, il cittadino verrà avvertito che alcuni Paesi esteri potrebbero non accettarlo per l’ingresso nel loro territorio. Pertanto, prima di effettuare un viaggio all'estero è opportuno verificare preventivamente, presso le competenti Autorità diplomatiche o consolari dello Stato di destinazione, l'idoneità del documento per l'attraversamento delle frontiere e l'ammissione nel territorio estero.

Per l'emissione servono:
· 2 fotografie formato tessera recenti;
· carta d’identità scaduta o eventuale denuncia di smarrimento/ furto e altro documento di riconoscimento, se disponibile;
· documentazione attestante l'urgenza;
· € 5,42 in contanti.
 
Recupero PIN e PUK smarriti

Il Ministero dell’Interno, all’indirizzo "Come recuperare il PUK della Carta di Identità Elettronica (CIE)" (Link esterni), ha messo a disposizione una funzionalità per consentire ai cittadini di recuperare online, in autonomia  il PUK smarrito. Al momentro della procedura di recupero PUK viene inviato un nuovo PIN.

Nel caso di smarrimento completo dei codici a partire dal 10 settembre 2026, per i cittadini che si recheranno in Comune per l’inserimento o la modifica dei recapiti del cittadino (indirizzo e-mail e/o numero di telefono) ovvero la ristampa dei codici PIN/PUK, il sistema CIEOnline richiederà obbligatoriamente l’inserimento del codice ologramma della Carta d’Identità Elettronica.

L’operatore del Comune incaricato, dopo aver verificato l’identità del richiedente, dovrà acquisire il codice ologramma presente sulla CIE esibita dal richiedente stesso.

Ai fini della corretta esecuzione del controllo, il codice ologramma dovrà essere acquisito esclusivamente dalla CIE esibita dal richiedente.

È pertanto vietata l’acquisizione del codice ologramma mediante copie, riproduzioni, fotografie, immagini digitali o qualsiasi altra modalità che non preveda l’esibizione della CIE.

Ultimo aggiornamento:

16/09/2026, 13:16